La filosofia dell’Olio di Gomito e la Pace col Canovaccio

Pubblicato il 29/08/2021

di Claudia Brunelli

Avete mai pensato a quanti prodotti chimici vengono usati per tenere pulito ed in ordine  l’ambiente in cui viviamo?
 
 A quante sostanze non degradabili e tossiche inaliamo e spargiamo  convinti che sia il meglio che possiamo fare?

Tuttavia questa pratica, come  la cura per noi stessi,  fa capo ad un bisogno ancestrale e in qualche modo va  compiuto, meglio però se in coerenza con la nostra visione e comprensione della vita. È sempre e comunque  una questione di consapevolezza........

Se da un lato nella cosmesi madre natura ci dona e coccola con tantissimi derivati vegetali, dall’altro per la pulizia dell’ambiente abbiamo altrettante possibilita’ di azioni semplici e sostenibili. Per esempio, asportare lo sporco da una superficie con spugna e acqua garantisce una pulizia del  99 % dei batteri. Quello che possiamo perfezionare in seguito  e’ la disinfezione/sterilizzazione, che ne uccide ed elimina la totalità. 

In ogni caso la disinfezione delle superfici è efficace solo dopo la  rimozione meccanica dello sporco e il rispetto di un tempo di posa del disinfettante, affinchè espleti in toto la sua azione germicida. In condizioni di salute normali e a meno che non si abbia un sistema immunitario immunodepresso quest’ultima pratica e’ vivamente sconsigliata.

Esiste sempre un equilibrio tra le popolazioni batteriche, sia delle superfici, dell’ambiente, della nostra pelle e dei nostri organi.  Eliminare in modo indiscriminato  il tutto,  non è mai sintomo di benessere, anzi si rischia di facilitare la resistenza dei ceppi patogeni.  

Quindi come organizzarsi? Lo possiamo fare con poche sostanze amiche, ma soprattutto adatte ad una multiversatilita’ incredibile. In genere le mie pulizie fanno capo a bicarbonato/ percarbonato , fermentati acetici /acido citrico, lisciva, un detersivo piatti ecologico e poche altre sostanze tra cui gli oli essenziali. 

Tra le altre cose i fermentati acetici consentono la buona diffusione di un sano microbiota ambientale, indispensabile per la rigenerazione degli ambienti.  Gia’ con queste sostanze possiamo permetterci un buono spettro di prodotti.

Il resto? lo si fa con costanza, consapevolezza.... e che ne  dite un pizzico di olio di gomito? Questa che chiamo filosofia dell’olio di gomito nasce dal fatto che  non esiste competizione tra un prodotto figlio della chimica industriale e uno qualsiasi naturale autoprodotto.

Ecco perchè è necessario approciarsi con sensibilità e convinzione di quello che si fa. Ora mi spiego meglio introducendovi il secondo punto.

detersivi per il bucato  industriali contengono candeggianti, sbiancanti ottici ed enzimi. Cio’ significa che la macchia  spesso non viene asportata, ma semplicemente  mascherata e che il processo di digestione dello sporco subisce un accelerazione di trasformazione. Pertanto quando io lavero’ i miei panni con un detersivo naturale, in genere  ottenuto da materie prime di derivazione vegetale e  altamente biodegradabile avrò delle sorprese.  Un esempio  classico è  il canovaccio della cucina messo in lavatrice  ricco delle memorie di verdura e frutta di stagione. Dopo il lavaggio ritrovero’ sicuramente  le mie “macchie” di colore lasciate dai pigmenti naturali. Ciò sarà dovuto, non solo alla assenza delle sostanze citate prima, ma anche al fatto che l’evoluzione dei cicli di lavaggio delle lavatrici viaggia di pari passo con quello di nuovi derivati chimici super performanti. Il detersivo ecologico per ottenere un risultato che si avvicina avrebbe bisogno di cicli e tempi diversi. 

Tuttavia queste macchie nella nostra societa’ frettolosa ed “evoluta” sono in genere simonimo di bruttezza, sporcizia e altro che risparmio. A vari livelli tutto cio’  nasconde probabilmente un conflitto inconscio di tipo morale che affligge la nostra società da secoli ed  oggi più spesso che in passato un tale rifiuto si traduce anche in un'insoddisfazione profonda per uno o più aspetti centrali della propria vita. 

Scegliere il naturale quindi  va oltre l’etica, anzi presuppone una crescita personale interiore, perche’ esiste una trasposizione tra il nostro comportamento nei confronti del concetto di pulito e ordinato e la coscienza interiore. Pertanto in questo caso  raccomando sempre: fate pace con le macchie del vostro canovaccio prima di pensare ad una scelta naturale.  

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